Come funziona l'orecchio

Scopri come funziona il nostro udito

L’udito è un complesso organo di senso costituito da tre parti: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno. E’ un sistema deputato a trasformare gli stimoli acustici circostanti in sensazione uditiva: ci permette così di entrare in empatia con l’ambiente che ci circonda e di apprezzarne il panorama sonoro. Già a partire circa dalla venticinquesima settimana di gravidanza il piccolo nella pancia della mamma può iniziare a rispondere ad alcuni stimoli acustici, sino a sentire e distinguere il timbro della voce di mamma e papà intorno alla trentesima settimana. Fin da subito si manifesta quindi il bisogno di ascoltare ed essere ascoltati: lo stesso che ci portiamo avanti nel corso di tutta la vita. Il benessere del sistema uditivo, dunque, va preservato.

Scopriamo insieme come funziona l’orecchio e cosa accade al suono nel suo lungo percorso per essere percepito.
Le onde sonore vengono convogliate dall'orecchio esterno attraverso il canale uditivo e fanno vibrare il timpano. A sua volta, il timpano, vibrando, fa muovere la catena degli ossicini che si trovano nell'orecchio medio. Le vibrazioni attraverso la finestra ovale imprimono movimento al liquido presente nella coclea dell’orecchio interno, stimolando migliaia di cellule ciliate. Questo si traduce nella trasformazione delle vibrazioni in impulsi elettrici. Dall’orecchio interno poi si diparte il nervo acustico che porta le informazioni al cervello perché vengano elaborate quali sensazioni uditive.
Un suono quindi per essere percepito, segue questo percorso: le onde sonore vengono captate, si propagano prima mediante vibrazione meccanica e vengono poi trasformate in impulsi nervosi perchè possano essere rielaborati dal cervello in suoni comprensibili.
Vediamo nel dettaglio.

orecchio esterno medio e interno

L’orecchio esterno, costituito da una parte più esterna e visibile, detta padiglione auricolare, e da una parte più interna, detta condotto uditivo esterno, ha il compito di captare le vibrazioni sonore mediante la conformazione particolare del padiglione. Le vibrazioni catturate vengono convogliate nel condotto uditivo verso la membrana timpanica, che fa parte della seconda parte del sistema uditivo: l’orecchio medio. Il condotto uditivo esterno con la sua conformazione stretta e allungata protegge la membrana timpanica dal freddo e mediante la produzione di cerume tende ad espellere sporcizia ed eventuali corpi esterni.

orecchio esterno padiglione auricolare

L'orecchio medio è uno spazio costituito da tre settori comunicanti tra loro: la cassa timpanica, la tuba di Eustachio e la cavità mastoidea. La funzione principale dell’orecchio medio è quella di trasferire e amplificare, mediante un sistema di leve, l’energia vibratoria del suono da un mezzo aereo, l’aria, ai liquidi dell’orecchio interno, agendo quindi come accoppiatore di impedenza.
Nella cassa timpanica sono contenuti i tre ossicini più piccoli del corpo umano: martello, incudine e staffa. Essi hanno il compito di amplificare le vibrazioni provenienti dalla membrana timpanica e di sospingerle verso la finestra ovale dell’orecchio interno.
Tramite la tuba di Eustachio l'orecchio medio è collegato al rinofaringe in modo da mantenere un equilibrio tra la pressione al di qua e al di là del timpano.

martello incudine e staffa

L’orecchio interno è formato da un labirinto posteriore (vestibolo e canali semicircolari) responsabile del corretto mantenimento dell’equilibrio e da un labirinto anteriore (coclea) responsabile della generazione dell’impulso elettrico. La coclea è un canale di forma spirale lungo circa 35 mm avvolto attorno al proprio asse. E’ divisa per tutta la sua lunghezza in tre compartimenti distinti, detti scala vestibolare, condotto cocleare e scala timpanica contenenti i fluidi cocleari: endolinfa per il condotto cocleare e perilinfa per gli altri due. All’interno del condotto cocleare si trova l'organo del Corti, costituito dalle cellule ciliate che sono dotate di terminazioni di tessuto nervoso. Le onde sonore meccaniche, provenienti dal timpano e amplificate dagli ossicini, imprimono attraverso il movimento della staffa sulla finestra ovale il movimento dei fluidi cocleari, stimolando così le terminazioni nervose delle cellule ciliate che trasformano gli impulsi sonori in impulsi nervosi. Le terminazioni nervose trasmettono gli impulsi al cervello che li elabora e determina la sensazione uditiva.

coclea e organo del Corti
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